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Domus Donna per echiliberi.com di Francesca Terrazzino

Domus Donna

Siamo donne?

Eccoci al terzo articolo della rivista Echi liberi, inserto Echi donna, certamente una buona opportunità di introspezione per tutte, sia scrittrici che lettrici. La mia domanda è, ma siamo davvero donne?

Questa compulsiva e degenerativa mania di controllare ogni situazione, assolutamente atavica nella donna, condita magistralmente nelle cellule del suo recondito DNA, insieme all’allele della perseveranza e del muto sopportare, ci rende ancestralmente antipatiche.

Sopportereste una persona che desidera anteporre le sue idee in continuazione?

Sopportereste una persona che desidera cadenzate manifestazioni di presenza e attenzione?

Sopportereste una persona che pazienta, manifestatamente seccata, le vostre perpetue manchevolezze?

Raccatta la biancheria dietro a voi, sistema le lenzuola appena vi alzate, sparecchia ogni briciola di pane appena sparsa? Deterge, rammenda, sanifica ogni angolo del vostro passaggio?

Ma forse sopportereste tutto questo, per amore del sano quieto vivere, eccetto, che tutta questa insana operosità è manifesta nel vostro nome onnipotente, re della casa, non nel suo, di mite formica costruttrice.

Quindi non solo subite una operazione metodica di sterilizzazione dell’ambiente e della persona per ogni vostro passaggio ma ne siete la musa o per meglio dire il muso ispiratore.

Ecco perché gli uomini, in verità, non ci sopportano. Ecco perché i divorzi aumentano, i tradimenti sono consuetudine, Tinder è una delle piattaforme più seguite da over 35… sposati, coniugati, etero e queer.

Donne! Faccio appello all’ultima ratio, se volete sposarvi, mentite spudoratamente, mitigate l’impulso al controllo, sopportate odori e sapori, con un bel sorriso beato.

E’ l’unico modo che avete per farvi comprare il tanto agognato vestito bianco, per confondervi nel profumo delle rose e per poter finalmente pronunciare ad alta voce, possibilmente senza sbagliare, Sì Lo Voglio!

Il vestito bianco, le rose, l’anello e la torta nuziale troppo dolce, tre strati traballanti con un eccesso di panna montata ai bordi e due bambolini vestiti di bianco che forse potrebbero assomigliarvi se foste più magri, più biondi, più glamour, invece siete italiani, mangiate spesso al McDonalds e vestite normalmente da Bershka.

Quindi l’appello che rivolgo alle mie amiche, alle mie sorelle, alle mie ascoltatrici è questo, puliamoci dentro.

Operiamo una sana respirazione, tutte assieme, trasecoliamo alla meraviglia della creazione, e lasciamo che altri si esprimano, ascoltando. Lasciamo che l’uomo si esprima, ascoltando. Non con rassegnazione, non con competizione, non con possesso ma con semplice e perpetuo amore. Amore per il genere maschile, amore per la diversità che è in noi, per la sicurezza, la prestanza, la mascolinità che non sono proprie al nostro sesso.

Amiamo. Perché solo la donna, davvero, per la sua conformazione genetica, è creatrice. E potrebbe nel tempo divenire fattrice senza la presenza del maschio, evolvendo la procreazione. E se così fosse …non trovate che sarebbe una clamorosa noia?


Francesca Terrazzino

Autrice anche del romanzo horror Tacite Assonanze, tradotto in 4 lingue e illustrato da Davide Brovia


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