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Algortimi di Alessandro Feroldi

31.5.2022 l’editoriale di Alessandro Feroldi


SANTI, POETI E TRUFFATORI


Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori. Questo disse Mussolini in un discorso il 2 ottobre 1935, contestando la Società delle Nazioni (futura Onu) che aveva condannato l’Italia per l’aggressione all’Abissinia (Etiopia). Non menzionò i truffatori, che abbondavano soprattutto nel Partito Fascista e nello Stato, ed erano sorvegliati dalla polizia segreta, l’Ovra, una delle più efficienti a livello mondiale. Mussolini sapeva delle ruberie di ciascuno e li teneva al guinzaglio, obbedientissimi e pasciuti. Oggi invece le ruberie dilagano e i truffatori non si vergognano per niente, anche perché il sentimento diffuso è che sia scaltrezza non pagare tasse e truffare, lo Stato s’intende. Facendo finta di non saper che lo Stato siamo noi, o almeno è i nostri soldi che in pochi paghiamo come imposta. Con il rimborso al 110% dei lavori edilizi qualcuno ha ottenuto un miliardo di euro senza mai aver messo un mattone. Con il reddito di cittadinanza, previo controllo solo civile e non penale, una marea di pregiudicati, anche in carcere, ha ottenuto il RdC. Per i bonus in emergenza covid arrestati due capi di un’organizzazione che con false comunicazioni avrebbe truffato 440 milioni. Poi non mancano green pass falsi, contrassegni disabili falsi; concorsi universitari, da Genova a Catania, con vincitori decisi a prescindere dal merito scientifico e accademico: sono ben nove le inchieste giudiziarie in altrettante università.


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