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Algoritmi di Alessandro Feroldi

Oggi ore 16,00 Algoritmi di Alessandro Feroldi

7.6.22 L’editoriale di Alessandro Feroldi

L’ONU DOV’È?

Dopo ognuna delle due guerre mondiali del ‘900, costate milioni di morti e miliardi di danni, sono state create nel 1919 l’inutile Società delle Nazioni e nel 1945 l’inutile Onu. I politici mondiali non erano diventati più buoni, solo le guerre costavano troppo. Lo statuto delle Nazioni Unite persegue il mantenimento della pace e della sicurezza, e il rispetto dei diritti umani. Nata con 51 Stati, ora l’Onu ne conta 193, costa 50 miliardi di dollari l’anno, ha 37.000 dipendenti con robuste paghe (esentasse) e privilegi esclusivi (status diplomatico). Finanziata tra gli altri al 30% dagli Usa e al 3% dalla Russia. Un elefante costosissimo, che vive in alberghi cinque stelle e ristoranti gourmet, impossibilitato a fare alcunché: comanda il Consiglio di Sicurezza, formato da Usa, Cina, Russia, Inghilterra e Francia. E se uno solo dei membri del Consiglio mette il veto si blocca sul nascere qualunque intervento. Risultato: poche missioni dei caschi blu e solo in piccole guerre locali che non toccano gli interessi dei Cinque. Vedi l’Ucraina oggi, la Siria ieri, la Crimea, la Georgia, il Sudan, la Nigeria, lo Yemen, la Libia, la Somalia, l’Iran, l’Iraq, il Mali, la Mauritania, il Nicaragua. La lista dei Paesi con pace non preservata e diritti umani violati è smisurata. Attualmente nel mondo i Paesi cosiddetti “democratici” sono solo il 20%. Come hanno più volte ribadito, anche all’Onu, i leader russo e cinese: “l’Occidente e la sua democrazia sono un fallimento, le dittature prevalgono”.


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