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19.4.2022 L’editoriale di Alessandro Feroldi

DI BUROCRAZIA SI MUORE

L’Italia ha il primato mondiale di velocità nella confezione di fiale medicinali pronte, alla Catalent di Anagni. La Catalent, una delle Big Pharma multinazionali, in provincia di Frosinone produceva fiale di vaccini Moderna, Astra Zeneca, Johnson & Johnson. Ora non più, si trasferisce a Oxford, UK. Così anche la Dobfar, azienda farmaceutica italiana di spicco, ha abbandonato un progetto di aumento della produzione di antibiotici. Entrambe le ditte crescevano con la pandemia, ma sono rimaste ostaggio di Comune, Provincia, Regione e Ministero (Mite). Per tre anni hanno speso decine di migliaia di euro per carte tecniche, progetti, incontri burocratici. Alla fine la politica italiana, cioè il Ministero, ha detto loro che la domanda di espansione deve ricominciare da capo. Perdiamo circa 200 milioni di € di investimenti e 200 nuovi posti di lavoro. Il “no” dei Grillini a tutto, perseguito dal Ministero per la Transizione Ecologica, da loro imposto nel Governo Draghi-Mattarella, ha generato enormi rincari dell’energia e altrettanto enormi sprechi. Due brutti esempi di brutta burocrazia, figlia del generarsi all’infinito di poltrone, enti e controllori, e conseguente numero assurdo di pareri e autorizzazioni. La Valle del Sacco nel 1913 cominciò una produzione bellica della SNIA-BPD, fino a diventare una zona pericolosamente inquinata. Ma cento e passa anni non sono bastati a bonificarla. Soluzione politica: vietare tutto e lasciarla morire.


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